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SENTIRSI AL SICURO


È importante essere consapevoli del fatto che le persone altamente sensibili hanno un sistema nervoso più reattivo all'ambiente circostante. Bisogna però anche comprendere che tale peculiarità non rappresenta di per se una caratteristica sfavorevole.


Durante 16 anni di convivenza con una condizione cronica, la mia percezione alterata creava non pochi problemi.

Il mio corpo si sentiva costantemente minacciato e reagiva di conseguenza.

Stavo vivendo il lato oscuro della sensibilità.


Oggi invece, la mia sensibilità si è trasformata in un dono che mi permette di riconoscere e percepire cose che la maggior parte delle persone non avvertono, che mi aiuta a capire e rispettare i miei limiti, senza però arrecarmi disagio o farmi sperimentarne gli effetti collaterali.

E’ come essere dotati di un sesto senso, una specie di super potere.


Le persone altamente sensibili, a causa della loro natura, sono più facilmente sovrastimolate, stressate e sopraffatte rispetto agli altri.


Questa percezione, involontariamente, invia un messaggio di allarme al sistema nervoso centrale che diventa iper-vigile e costantemente in guardia, innescando un meccanismo di difesa e protezione che si perpetua nel tempo, e che si attiva nei confronti una minaccia che in realtà non è affatto dannosa.

Tutto ciò scatena l'ipersensibilità del sistema immunitario e dei principali apparati del corpo, dando il via libera a tutta una serie di sintomi fisiologici, dove i segnali interni riceveranno messaggi confusi e inizieranno a non funzionare più a dovere, fino a mandare in tilt il nostro corpo e le sue funzioni.

Rilassarsi diventa allora difficile, tutto richiede un grande sforzo, lo stress ci lascia esausti e a poco a poco ci esaurisce.


Sentirsi insicuri del proprio corpo, senza fidarsi di esso, crea infatti la convinzione che la nostra incolumità sia minacciata, ci fa sentire vulnerabili, impotenti, disarmati e di conseguenza vediamo il mondo come qualcosa che ci assale sempre.

Se non ci sentiamo abbastanza sicuri del contesto nel quale ci troviamo, dell’ambiente che ci circonda, delle nostre capacità fisiche, e delle azioni che andremo a compiere, allora non saremo in grado di invertire la rotta distruttiva della risposta Simpatica (Limbica).

Non saremo in grado di costruire la nostra autostima e accrescere la fiducia per prosperare fisicamente nel mondo.


Senza quell'energia di sicurezza saremo incapaci di creare le condizioni necessarie a ristabilire l’equilibrio del nostro sistema nervoso e di prendere decisioni chiare sulla nostra vita e sul nostro futuro.

Riprendere il controllo del proprio corpo e creare le condizioni per sentirsi al sicuro è dunque fondamentale per il nostro benessere fisico, ma anche emotivo e spirituale.

Ci aiuta a rilassarci, a esprimere i nostri sentimenti più profondi e a riprendere il controllo della nostra vita.


Rilassarci ci permette: di andare a stimolare la risposta Parasimpatica del nostro sistema nervoso, controstimolando così l’eccessiva attivazione del Sistema Simpatico di lotta e fuga e liberarci dal circolo della reattività e del dolore. Sentirci più in controllo delle nostre emozioni, poterci fermare, riflettere e rispondere, invece di reagire in preda all’impulso.


Sentirci al sicuro ci aiuterà a dormire meglio e ad essere più lucidi e consapevoli.

Ci permetterà di creare l'ambiente adatto per intraprendere il percorso di trasformazione neuroplastica .



CREATE IL VOSTRO SPAZIO:


Cominciate da casa vostra, fatene un luogo quanto più sicuro ed accogliente possibile, basta anche solo un angolo, sarà il vostro nido.

Create un’atmosfera piacevole dove poter praticare gli esercizi di stimolazione e trasformazione neuroplastica, e dove poter svolgere attività rilassanti senza essere disturbati.

Un ambiente che aiuti a rilassarsi, a connettersi con se stessi, a creare pace e calma.

Il vostro spazio sicuro può contrastare qualsiasi stress o ansia.

Ricordate che la porta di accesso al cambiamento neuroplastico sono i vostri sensi.

Più utilizzerete questo spazio per praticare tutto ciò che in voi stimola piacere e rilassamento e più diventerà il vostro grembo materno, sortendo così nel tempo, alla sola vista o immaginazione di esso, l’effetto di tranquillizzarvi.

Il nostro cervello impara ad associare le diverse aree della casa alle attività che svolgiamo in esse e definirle in base al loro scopo può aiutarci a creare la risposta di rilassamento e a interrompere la quella di allerta del nostro sistema Limbico.

Ad esempio, se ci si abitua a guardare la televisione in camera da letto, può diventare difficile addormentarsi poiché il nostro cervello associa alla stanza uno stimolo.

Il nostro spazio sicuro dovrebbe essere chiaramente definito in modo che il nostro cervello impari ad associarlo a un senso di calma e relax. Non utilizzatelo per il lavoro o per rispondere al telefono!

L'estetica del vostro ambiente può avere un forte effetto terapeutico, così come la scelta di una luce soffusa.

Decorare il vostro spazio sicuro può essere un ottimo modo per mettere insieme oggetti, immagini, musica, aromi, o qualunque cosa possa scatenare in voi un ricordo o un’emozione piacevole.


Ricordate che state lavorando per creare nuovi percorsi neuronali di piacere e benessere a discapito dei vecchi percorsi del dolore, della reattività e della negatività.

Esprimete voi stessi, stà ad ognuno di noi scoprire le piccole cose che rilassano il proprio cervello e che dipendono dalle proprie esperienze personali passate, ed ognuno ha le proprie.

Per questo la scelta di un tipo di massaggio, piuttosto che una sessione di yoga nidra o anche solo una determinata canzone, può provocare risposte diverse in ognuno di noi.

Definire uno spazio sicuro può essere difficile quando si condivide il proprio spazio abitativo con la famiglia o con il proprio partner.

Parlate del vostro spazio e del bisogno che avete di questo per dedicarvi a voi stessi.

Chiedete ai vostri famigliari di essere comprensivi, di rispettare questo vostro spazio personale e magari stabilite alcune regole.

Se siete single, sarà più facile.

Sapere di avere la sicurezza fisica e soddisfare le proprie esigenze emotive a casa attraverso la creazione di uno spazio sicuro avrà un effetto positivo sul percorso di recupero.

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