Che cosa ho fatto

Molte persone mi chiamano per sapere come ho fatto a raggiungere, dopo 16 anni di dolore cronico, uno stato di benessere duraturo.

Quando rispondo che ho utilizzando tecniche orientate a stimolare e direzionare la NEUROPLASTICITA’, restano il più delle volte perplessi e insoddisfatti.

Ho infatti sfruttato l’opportunità neuroplastica, lavorando sul riequilibrio del SISTEMA CENTRALE NERVOSO;

Attraverso la rieducazione neuronale, il controllo della risposta Limbica del circuito della “paura”, processi cognitivi di gestione dello stress, ed esercizi che coinvolgo mente e corpo.

Non c’è stata una cura segreta, una pillola miracolosa, una pozione magica o un rito vudù, ma nemmeno effetti collaterali. 

Si è trattato di un lungo percorso che ha richiesto pazienza e dedizione e che ho potuto fare da sola.

Nulla di rapido ed immediato dunque.

Un lavoro a 360 gradi su me stessa, che ha richiesto un ruolo attivo, una forte intenzione e grande volontà.

E’ stato un percorso caratterizzato da miglioramenti e ricadute,(non è infatti un percorso lineare), da tanti momenti difficili, ma anche da grandi soddisfazioni. Si è trasformato in un percorso di crescita personale che ha cambiato la qualità della mia vita non solo dal punto di vista fisico, ma anche psichico e spirituale.

Ho trascorso tanti anni convivendo con la sofferenza, rinunciando a progetti di vita ed in preda alla paura, non sapendo cosa mi stesse succedendo.

Ero arrabbiata e disorientata per quel che mi stava accadendo e mi sentivo una vittima.

Oggi, guardandomi indietro non provo più rabbia o rammarico.

Non mi chiedo più: “Perché è successo proprio a me”?

Penso invece che se non fosse accaduto, non sarei potuta diventare quella che sono.

Ho scoperto la gratitudine e sono riconoscente per aver avuto l’opportunità di diventare una donna più forte ed anche più consapevole.

Oggi vedo ed affronto la vita con occhi diversi, provando emozione e gioia in ogni piccola cosa ed apprezzando le cose semplici come se fossero grandi doni.

Mi sveglio senza dolori, esco e frequento altre persone, viaggio, mangio fuori, tutte cose che per chi non ha vissuto un’esperienza del genere, sembrano banali e scontate.

Io ringrazio l’Universo ogni mattina.